ILLY HA MANTENUTO L'IMPEGNO Stampa
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Sab Feb 18, 2006 - Articolo apparso sul Gazzettino sez. Friuli Venezia Giulia Trieste  -

Un ministro che rappresenti il Nordest, attenzione ai Comuni veneti che vorranno passare in Friuli Venezia Giulia e un impegno preciso per la l'Euroregione. Sono queste alcune delle richieste che il presidente friulgiuliano Riccardo Illy fa al prossimo Governo. Una lunga serie di istanze che ieri il governatore ha portato in una lettera a Roma. Stessa missiva, che è giunta però in più mani. Illy ha infatti incontrato sia il leader dell'Unione Romano Prodi che l'attuale premier Silvio Berlusconi, in qualità di candidati alla presidenza del Consiglio.

 

 

 

Fra le cose prioritarie ritiene indispensabile che «il Friuli Venezia Giulia debba essere rappresentato istituzionalmente nel nuovo Governo con una presenza significativa, un ministro, per esprimere le peculiarità e le esigenze del proprio territorio e di tutto il Nordest». Oltre all'approvazione del nuovo Statuto, «non da meno - secondo Illy - è da considerare importante il passaggio dal Veneto al Friuli Venezia Giulia dei Comuni che lo abbiano richiesto attraverso il referendum programmato per la fine di marzo, qualora esso abbia esito positivo». Nella lettera viene poi definita come «tema fondamentale» la realizzazione dell'Euroregione, per cui serve il «parere favorevole dell'Italia alla proposta di regolamento comunitario». Numerose poi le richieste puntuali, dal maxi-credito che la Regione ha nei confronti dello Stato allo sblocco delle procedure sull'A28.La doppia visita a Prodi e Berlusconi sta però agitando gli alleati del centrosinistra. «Credo che cominci a esserci troppa confusione e non vorrei che ciò creasse disorientamento nell'elettorato e rendesse più difficile la cacciata di Berlusconi e delle Destre», è la preoccupazione del segretario regionale del Prc, Giulio Lauri. Nonostante ciò per il suo omologo Ds, Carlo Pegorer, «sono cose distinte». «Immagino che nel caso della missiva a Berlusconi si tratti di un doveroso atto di cortesia istituzionale con il quale - ha detto - esplicitare dettagliatamente le rimostranze nei confronti del Governo di Destra che in questi anni nulla ha voluto e saputo fare per il territorio. Il secondo caso, cioè la lettera al candidato dell'Unione, Romano Prodi, ritengo rappresenti l'auspicio che il Centrosinistra vinca le elezioni. Risultato per il quale siamo fortemente impegnati nella convinzione che lo sia lo stesso presidente Illy». Attacca, invece, la Lega con Marco Pottino per il quale il governatore «ha capito che questa legge elettorale forse lo penalizza e allora si agita, ma nella coalizione comandano i Ds e la Margherita. E Illy deve obbedire». L'incontro fra il "professore" e il leader di Intesa democratica ha avuto comunque come tema centrale le Liste Civiche che, secondo Illy, possono essere utili ad aumentare le chances di vittoria del centrosinistra. Dopo le critiche al programma dell'Unione, Illy ha assicurato che non se ne è parlato nell'incontro ma, seppur perplesso dei sondaggi di Forza Italia, ha detto di guardare agli altri che dicono che il vantaggio si sta erodendo: «Ritengo sia indispensabile, non solo avere il miglior candidato premier, e noi ce lo abbiamo, il miglior programma, che forse in alcuni punti va rafforzato e migliorato, ma anche la coalizione più ampia. Da questo punto di vista - ha spiegato - le liste civiche possono dare un contributo rilevante. Soprattutto per il Senato e in particolare in quelle 4 regioni in cui siamo in bilico: in alcuni punti il programma va precisato e puntualizzato». E sui risultati dell'incontro è intervenuto il coordinatore nazionale dell'iniziativa civica, Bruno Malattia: «Prodi ha dato la propria disponibilità a insistere per l'ingresso delle liste civiche al Senato, ma staremo a vedere l'atteggiamento di Ds e Margherita. Mi auguro - ha aggiunto - di non trovarmi di fronte a un gesto di carità pelosa, però è anche vero che più ci si avvicina alle elezioni, più aumenta la paura di non farcela. Tra le alternative, in caso di ulteriori stop, Malattia ha indicato una possibile alleanza con i Repubblicani europei. La doccia fredda però è arrivata in serata da Rutelli e i suoi: «Non se ne parla nemmeno, neanche nelle regioni in bilico», ha detto Beppe Fioroni, «mi sembra improponibile che partiti regionali che non hanno sottoscritto il programma ora possano iscriversi per avere un posto a tavola. Questo crea solo instabilità nella coalizione». C'è dunque ancora molta agitazione sulla questione mentre elezioni si avvicinano inesorabilmente. E della prossima tornata, sotto altri aspetti, Illy ha parlato ieri anche con il ministro degli Interni Pisanu con il quale ha siglato un accordo sui dettagli dell'election day in Friuli Venezia Giulia del 9 e 10 aprile.Giulio Benedetti

 
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