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Inserito il 29 gennaio 2007 alle 18:25:00 da gianluca. IT - News Presentazione del Ministro Amato del disegno di legge delega chiamato "Codice delle Autonomie" e del disegno di legge costituzionale per la modifica dell'articolo 132, comma 2 Era ovvio, il tribolar di Galan ha infastiditamente interessato il Governo sulla Questione dei Confini Regionali,

 

 

 

o meglio al fatto che alcuni comuni del Veneto abbiano intrappreso, o intrapprenderanno, la strada referendaria per chiedere il passaggio chi in Trentino, chi in Friuli. Il nuovo dispositivo costituzionale, se venisse approvato, imporrebbe l'esecuzione del Referendum anche nella provincia di destinazione. Il fine, come chiarito dallo stesso Amato, andrebbe individuato nella razionalizzazione del procedimento di distacco-aggregazione. Certo, dove prima era necessario tenere un referendum, non vincolante, nel solo territorio interessato alla richiesta di passaggio, ora si aggiunge un ulteriore referendum, con costi particolarmente elevati a carico della stessa provincia (lo stesso Presidente Valdostano, contrario all'aggregazione di comuni piemontesi, ha chiarito l'inutilità e dannosità della modifica proposta dal governo). Senza poi contare che il Referendum, che andrebbe tenuto nella provincia accogliente, deve essere conforme agli alti standard richiesti dalla legge sui referendum per la modifica delle circoscrizioni territoriali. Quindi sarebbe necessario il quorum dei 50% più uno Si degli aventi diritto per entrambi i referendum, minando così ogni premessa di aggregazione del comune interessato al trasferimento. Infatti, tale quorum è già difficile da raggiungere nei comuni dove fin ora si è votato, figurarsi se sia possibile raggiungerlo nella provincia accogliente, dove per diversi motivi (primo: difficoltà di propaganda del comune interessato a tenere una campagna referendaria in territorio sicurmente vasto e secondo: l'interesse della popolazione provinciale per tale referendum se pur elevato difficilmente sarà sufficente a garantire lo stesso raggiungimento del quorum). Se di modifiche legislative si doveva parlare, sarebbe stato meglio occuparsi degli iscritti A.I.R.E. (chiamati a votare ma concretamente impossibilitati a farlo). Se si voleva tutelare la provincia accogliente, sarebbe stato necessario, ad esempio, introdurre la richiesta di parere della Provincia stessa, come viene richiesto alle due regioni interessate (cosa che ad esempio i comitati dei comuni di Teglio, Gruaro, Cinto e Pramggiore avevano chiesto e ottenuto sia dalla Provincia di Pordenone, direttamente interessata, sia dalla Provincia di Udine).

 
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