NUOVE PROSPETIVE PER IL VENETO ORIENTALE: FUORI DA VENEZIA Stampa
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Inserito il 22 febbraio 2007 alle 18:41:00 da gianluca. IT - News E da Treviso qualcuno fa "l'occhietto"

 

 

 

NUOVE PROSPETIVE PER IL VENETO ORIENTALE: FUORI DA VENEZIA Un articolo del Gazzettino si intitolava «Impossibile la nascita della provincia del Veneto orientale». Il Ministro per gli Affari Regionali, in una seduta straordinaria del Consiglio provinciale veneziano, aveva ribadito che la Città metropolitana di Venezia poteva non avere la stessa dimensione territoriale dell’attuale Provincia, e che i territori che non volevano farne parte, nella fattispecie i Mandamenti di San Donà di Piave e Portogruaro, avrebbero dovuto essere aggregati a Province esistenti, la stessa Lanzillotta aveva individuato quali “beneficiarie” le Province di Treviso o di Padova. Certo, ha escluso la nascita della nuova Provincia, poiché non conforme a quegli stessi obiettivi che il Codice delle Autonomie si prefissa: il riassetto delle province, ottimizzandone le dimensioni al fine di una maggiore e più efficace gestione dei servizi e delle risorse. In pratica, ci sono troppe Province e ciò ha una diretta influenza nell’attuale funzionalità degli enti locali. Interessante è stato il passaggio relativo all’aggregazione alla Provincia di Treviso. Proposta lanciata per mettere al muro gli amministratori del Veneto Orientale, magari nella convinzione che la Marca Trevigiana fosse disinteressata all’ingresso di nuovi comuni. Ma, come spesso accade, la via della Politica è seminata sia di opportunità che di avversità. Oggi, 22 Febbraio 2007, il Gazzettino pubblica una nuova, ed inaspettata intervista: «Vi aspettiamo a braccia aperte». L’ha detto il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Illy all’incontro con i Comitati del Portogruarese, ma l’ha, e sottolineo inaspettatamente , detto anche il Presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro. Invito ben ponderato, Muraro illustra che il territorio del Veneto Orientale è sostanzialmente omogeneo al territorio della Marca. Insomma, anche per Muraro la vocazione del Veneto Orientale non si trova a Venezia, dove vi è un’economia, una struttura sociale ed, sostanzialmente, mentalità diversa dalla parte nord della Provincia adriatica. L’invito di Muraro, nonché la proposta della Lanzillotta, non giungono comunque nuove. Infatti, già, a suo tempo l’A.N.C.I. propose, al fine di delimitare la nascitura della Città Metropolitana di Venezia, di aggregare i Comuni del Sandonatese alla Provincia di Treviso e i Comuni del Portogruarese alla Provincia di Pordenone. La Lanzillotta ha rilevato che un'eventuale passaggio del Portogruarese alla Provincia di Pordenone deva seguire il procedimento individuato dalla Costituzione, e non l'iterim previsto dal Codice delle Automie Locali.

 
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