Veritas alla conquista di Asvo. Oggi si annuncia fumata nera Stampa
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Martedì 28 Settembre 2010, Venezia - È annunciata fumata nera all'assemblea dei sindaci di oggi chiamata a decidere sul passaggio di Asvo a Veritas. Non sono pochi infatti i dubbi dei primi cittadini sul da farsi. Da un lato la Provincia a guida leghista spinge per la soluzione Veritas, ovvero una grande azienda, seppur in parte privata, ma adeguata da un punto di vista impiantistico e in grado di gestire la partita dei rifiuti con economie di scala. Ma questo a scapito dell'autonomia gestionale di Asvo nel territorio. Dall'altro i sindacati, la Cgil in particolare, invitano a temporeggiare per meglio riflettere.


«Penso che si vada verso un rinvio - annuncia Luigino Moro, sindaco di San Stino - Non sono poche le valutazioni ancora da fare: se è vero che con il passaggio della governance da Asvo a Veritas si perde l'autonomia gestionale, è anche vero che la gestione di Asvo degli ultimi anni offre non pochi spunti di perplessità sotto il profilo della carenza degli impianti, anche se adesso dicono che ci sono i progetti».
Un gap che ha portato all'aumento delle tariffe mediamente superiori del 20 per cento a quelle applicate dalla vicina Alisea nel Sandonatese. «All'Asvo c'è stata un'imperdonabile mancanza di lungimiranza - dice Osvaldo Cesaro, della Cesaro MacImport di Eraclea - Cinque anni fa hanno bloccato il project financing di Centa Taglio che, senza spendere un quattrino, li avrebbe portati all'autonomia impiantistica con conseguenti guadagni e risparmi in grado di dimezzare le bollette degli utenti e diventando da riferimento per tutto il Veneziano. Ora sono i camion di Asvo che da Portogruaro devono muoversi ogni giorno verso Venezia per il conferimento».

 
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