Asvo, allarme lavoratori e tariffe Stampa
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PORTOGRUARO. Riforma dei servizi pubblici e Asvo: sindacati preoccupati per il mantenimento del personale e per le tariffe che potrebbero aumentare. L'assemblea dei soci Asvo dovrà decidere quale sarà il prossimo assetto societario e c'e chi punta già a Veritas.

 


 

La riforma dei servizi pubblici locali riguarda oltre alla gestione dell'acqua e dei trasporti locali, anche i rifiuti. Entro il 31 dicembre 2011, i rifiuti del bacino portogruarese o vanno in gara, oppure possono rimanere in gestione all'Asvo se la società vende almeno il 40% ad un socio privato. Nella prima eventualità l'Asvo si dovrebbe aggregare con l'omologa veneziana Veritas, in alternativa dovrà cedere una consistente quota a soci privati. Quest'ultima ipotesi preoccupa non poco i sindacati, che hanno richiesto ed ottenuto di essere convocati alla scorsa Conferenza dei Sindaci, dove hanno esposto i loro timori. «Siamo preoccupati per la messa in gara dei servizi pubblici locali - ha spiegato Massimiliano Canziani, della Fp Cgil - per quanto riguarda i rifiuti, la situazione riguarda 200 dipendenti Asvo. Vogliamo capire quali sono gli indirizzi politici dei Comuni soci. Con l'entrata dei privati nella società ci sarebbero ripercussioni per quello che riguarda il personale e le tariffe, con possibili riduzioni di dipendenti e aumenti di Tia e Tarsu. Al privato interessa il profitto». Il presidente della Conferenza dei sindaci Igor Visentin ha ricordato come nell'ultima assemblea dei soci si sia discusso in maniera solo sommaria della questione, che verrà affrontata più nel merito prossimamente. «Il problema dell'Asvo - ha spiegato Visentin - è che fa fatica a reggere il servizio. L'Asvo non è appetibile per i privati, bisogna pensare a logiche di aggregazione. Entrare in Veritas significa capire l'Asvo che ruolo andrà a coprire. Stiamo cercando di capire le tariffe considerando le due possibili opzioni, quella pubblica e quella privata». Il futuro dell'Asvo è anche legato all'impiantistica: si sta lavorando con l'udinese Exe per un impianto trattamento spiaggiati, per il quale è previsto un accordo tra le Province di Venezia e di Udine. Altri impianti ipotizzati riguardano l'umido ed i rifiuti speciali. Riguardo quest'ultimo è stata richiesta l'autorizzazione per localizzarlo nel lotto zero bonificato della discarica di Centa Taglio.
(Stefano Zadro)

 
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