La TAV se ne va a San Donà Stampa
Scritto da Gianluca Falcomer   

 

Pubblichiamo un comunicato stampa del segretario mandamentale del PD del Portogruarese Alessandro Coccolo che mette a nudo il fallimento del progetto del Veneto Orientale. La sinergia con San Dona' propagandata da metà degli anni '80 in poi da tutti i partiti della prima e poi seconda repubblica, mirante al progetto della nuova Provincia della Venezia Orientale, ha visto un inesorabile inarrestabile accorpamento di funzioni e ruoli nella città del Piave a scapito di Portogruaro: Sanità, Trasporti, Geo-idraulica, Governance e, sembra pure, il Tribunale. Ora l'intento sandonatese si rivolge alla TAV. L'ultimo scalo veneto previsto dal progetto dell'altro velocità riguardava Portogruaro a fronte della particolare posizione geografica, quale nodo cruciale per i trasporti verso est e nord. Ora per bocca della presidente della Provincia di Venezia Zaccariotto, già sindaco di San Dona', lo scalo verrebbe collocato a San Dona'.

Ogni anno, mese e giorno passato in Veneto, ed in particolare passato con San Dona', ha corrisposto al costante declino della Città di Portogruaro e del territorio circostante. La miope "fedeltà a Venezia" della nomenklatura portogruarese sta portando ad una grave depressione del territorio dalla quale non ci è dato sapere se mai riusciremo a sollevarci . L'intervento di Coccolo prende atto dell'esigenza di smarcarsi dalla "portogruarofaga" San Dona' e, più strategicamente, dal progetto di Venezia Orientale.

 

 

Alle affermazioni della Zaccariotto si risponde

con un nuovo progetto di rilancio del Portogruarese”

Portogruaro, 9 Maggio 2012

Le dichiarazioni sulla TAV/TAC della Zaccariotto – Sindaco di San Donà di Piave e Presidente della Provincia – fanno arrabbiare ma non mi stupiscono. Anzi, nella loro gravità, le ritengo coerenti con un disegno più ampio in cui vanno inserite, oltre alla TAV/TAC, altre questioni strategiche per il territorio, fra cui: Consorzio di bonifica, tribunale, sanità e banda larga.

E’ giusto controbattere alla Zaccariotto sulla fermata TAV/TAC di San Donà, così come hanno fatto autorevoli esponenti politici – soprattutto del PD – come il Sindaco di Portogruaro. Attenzione però a non fermarsi alle critiche: le affermazioni della Zaccariotto non sono semplici “sparate” per avere visibilità, ma temo che dietro le sue parole si nascondano progetti reali.

Alla Zaccariotto bisogna rispondere con un nuovo progetto di rilancio del territorio che si ponga come obiettivo anche il riconoscimento della specialità interregionale del Portogruarese. Un progetto fatto di proposte concrete in cui sono sicuro che si potranno riconoscere, oltre al PD, anche le altre forze politiche che operano nel Portogruarese.

Perso il Consorzio di bonifica, a Portogruaro rischiamo di perdere il tribunale e la fermata della TAC/TAV, non avremo mai i finanziamenti per la banda larga, ereditiamo un’offerta ospedaliera peggiore mentre la Conferenza dei Sindaci è svuotata di un reale peso politico. Mi sembrano casi concreti che testimoniano come il modello “Veneto Orientale” non risponda ai bisogni della gente.

Meglio puntare con convinzione sul riconoscimento della specialità interregionale del Portogruarese, valutare se con la nascita della Città Metropolitana ha ancora senso la vecchia legge 16/1993 e premere sulla Regione affinché si arrivi alla firma di un Accordo di Cooperazione Veneto/Friuli analogo a quello già in essere con il Trentino – di cui beneficeranno anche i territori confinari delle Province di Belluno e Treviso – che permetta una gestione interregionale dei servizi e quindi interventi di sviluppo mirati ed efficaci a beneficio dei nostri Comuni e dei cittadini.

Così potremmo avere un’inversione di tendenza, recuperare peso politico, fare chiarezza, dare un contributo al rinnovamento delle Istituzioni, coinvolgere meglio i cittadini sulle scelte strategiche, integrare finalmente l’operato dei Sindaci in una prospettiva comune.

Alessandro Coccolo – Segretario PD del Mandamento di Portogruaro

 
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