Il Sindaco di Cinto non invia la delibera contro la Città Metropolitana e il Consiglio regionale lascia il comune a Venezia PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Falcomer   
Venerdì 19 Ottobre 2012 15:08

 

Venerdì 14 settembre il consiglio comunale di Cinto in seduta urgente votava contro la proposta del Sindaco di aderire alla Città metropolitana e a favore dell'aggregazione alla provincia di Pordenone, delibera proposta dalla Lista Caomaggiore e sostenuta dalla Lega Nord, dall'indipentente Bagnariol e da alcuni esponenti della maggioranza.

Le contraddizioni del Sindaco furono oggetto di protesta in un'affollata assemblea popolare che si teneva il 27 settembre nell'Oratorio di Cinto Caomaggiore, durante la quale più cittadini chiesero le dimissioni del Sindaco.

Purtroppo quella delibera non fu mai redatta e tanto meno inviata al C.A.L., l'organo deputato dal Governo a proporre il nuovo assetto delle province venete. Peccato che la proposta dovesse essere presentata entro il 18 settembre e discussa in commissione statuto della regione il 1 ottobre nella cui seduta si prese addirittura atto dello scorporo di due comuni dalla Città Metropolitana di Venezia.

Ingenuità del Sindaco? O peggio boicottaggio? Sta di fatto che per correre ai ripari, su protesta dell'assessore Kety Sut e del consigliere di minoranza Gianluca Falcomer il Sindaco redigeva la delibera solo mercoledì 3 ottobre mentre Sut e Falcomer avevano già martedì 2 illustrato ai referenti regionali l'inadempienza del Sindaco Querini e invitavano il Consiglio regionale per mezzo dell'Assessore Stival a prendere in considerazione la delibera di Cinto nonostante l'efferato ritardo.

A ciò si aggiunge che nella seduta di oggi, il Consiglio regionale proprio con il voto determinante del partito del Sindaco ha respinto l'assegnazione di Cinto a Pordenone. Di male in peggio.

E' chiaro che il partito a cui appartiene il Sindaco è contrario alla volontà espressa dai Cittadini di Cinto e che tale partito non conti che una piccola rappresentanza in Consiglio comunale ma determinante. Tale situazione non è più tollerabile.

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Ottobre 2012 15:28
 
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