Cinto: mancato invio della delibera contro la Città Metropolitana,Querini non risponde PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Falcomer   
Martedì 30 Ottobre 2012 08:34

Cinto Caomaggiore 28 Ottobre 2012

Durante il Consiglio Comunale, infastidito dal comunicato stampa con cui il Consigliere Falcomer lamentava la grave inadempienza da parte del Sindaco Querini per il mancato invio della delibera con la quale il Consiglio comunale di Cinto respingeva l'adesione alla Città Metropolitana di Venezia e riaffermava la volontà di essere aggregato alla regione Friuli Venezia Giulia, piuttosto di rispondere delle ragioni per cui non ha inviato la delibera alla regione nei tempi prescritti, il Sindaco ha preferito accusare il Movimento di fare politica e di pensare alle elezioni comunali di Cinto che si terranno fra due anni e mezzo!

E' apparso un Sindaco molto confuso: partendo dal presupposto che ha accusato il Presidente del Movimento Sacilotto di aver chiesto le dimissioni dell'amministrazione nell'assemblea popolare tenutasi il 27 settembre 2012, fatto mai avvenuto perché lo stesso Sacilotto non era presente, cosa ricordata dal Consigliere Falcomer e solo successivamente riconosciuta dal Sindaco, citando lo statuto del Movimento che secondo Querini gli vieterebbe di fare politica (il comunicato stampa del Movimento riguardava esclusivamente un grave inadempimento del Sindaco per il passaggio in Friuli non per quello che fa o non fa a Cinto), fregiandosi di aver fatto un viaggio a Roma, di aver fatto alcuni incontri con Veneto, FVG, Pordenone e Venezia e di aver mandato lettere di sollecito a destra e a manca e cioè il minimo richiesto, ha dato l'idea di essere sereno e apposto con la coscienza: insomma se non si va in Friuli è colpa della politica o addirittura del Movimento! Ma lui cos'è? Non è un politico?

Ha detto poi che è sospetto l'innalzamento dei toni del Movimento solo ora per tanto si sta preparando per le elezioni prossime...fra due anni e mezzo. Che il Movimento si occupi di aggregazione a Pordenone è cosa nota dal 1989, che i toni si siano alzati lo si deve a tre fattori: aggregazione al Tribunale di Pordenone, voto del Veneto a favore dell'aggregazione di Cinto e Sappada al FVG e infine il riordino degli enti locali: ma il Sindaco lo sa o no? E che i "toni" a Cinto si siano alzati lo si deve alla proposta pro Città Metropolitana, che l'ha visto finire in minoranza e al mancato invio della delibera. In pratica lo deve solo ad una persona: a se stesso! Per quanto riguarda le elezioni comunali, i friulanisti potevano proporsi già nel 2009 e non l'hanno fatto perché confortati dal fatto che entrambe le liste che si proponevano avevano in programma il passaggio in Friuli. La nostra lealtà è più che provata!

In fine dei conti ha detto che i "contatti con Roma" ce li ha il Movimento per tanto lui centra poco e niente. Querini dimentica di essere e di fare il Sindaco. A lui spetta di rappresentare Cinto in tutte le sedi e le situazioni, non al Movimento! A lui spetta di trovare deputati e senatori pronti a sostenere la causa cintese, non al Movimento! A lui spetta di muovere mari e monti per spostare quel confine tanto detestato dalla popolazione di Cinto. Questo è il compito del Sindaco. Il Movimento può e deve supportarlo, ma finora quasi sempre è spettato al Movimento sporcarsi le mani ed essere assistito dal Sindaco dopo sollecitazioni più o meno forzate.

Il Sindaco deve essere principale promotore del passaggio, non il Movimento!

Certo è che le frequentazioni del Sindaco non lasciano ben sperare. I suoi alleati locali fanno di tutto per bloccare il passaggio, i suoi riferimenti veneziani hanno dichiarato più volte di non voler lasciare che Cinto vada in Friuli, alcuni suoi consiglieri e assessori hanno affermato che "fin che resteranno loro" Cinto non andrà in Friuli, se poi si aggiunge che lo stesso Sindaco non andò a votare al referendum pro Friuli del 2006 perché contrario, alcuni legittimi sospetti sorgono anche al più cieco, benevolo e speranzoso dei cittadini. Andare a Roma a perorare la causa di Cinto e poi non inviare - addirittura non redigere - la delibera contro la Città Metropolitana rispecchiano un atteggiamento schizofrenico.

Sta di fatto che il Sindaco dopo la lettura di una comunicazione con la quale ha respinto l'accusa di boicottaggio e ha affermato maldicenze a discapito del Movimento, di cittadini che in questi anni con le proprie facce e a proprie spese hanno sempre avuto un solo ed unico obiettivo - l'aggregazione a Pordenone - non ha detto perché non ha inviato la delibera.

Allora glielo ridomandiamo PERCHE' NON HA INVIATO LA DELIBERA?

E aggiungiamo: quali iniziative ritiene ora necessarie adottare per promuovere l'aggregazione di Cinto al Friuli?

Come intende porsi contro coloro che fanno di tutto per sabotare la volontà dei Cittadini?

Da parte del Movimento, glielo garantiamo e lo sa, il supporto c'è sempre stato e sempre ci sarà per chi vuole adoperarsi perché la volontà dei Cintesi sia adempiuta. Senza se e senza ma! Senza colori politici o partitici!

Diversamente, prendere in giro la popolazione e chi per essa si adopera, facendo il minimo indispensabile, magari seguendo la logica di "una botta al cerchio e una alla botte", è uno scempio detestabile! Così non si va da nessuna parte!

Ultimo aggiornamento Martedì 30 Ottobre 2012 10:48
 
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