Valvestino e Magasa Stampa
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Inserito il 08 febbraio 2008 alle 11:28:00 da gianluca. IT - News Dall’Austria alla Lombardia I comuni alpini di Valvestino e Magasa, piccoli centri situati ora in Provincia di Brescia, si muovono per ottenere la correzione del proprio confine regionale. Già parte dell’Impero Austriaco, nel 1866, durante la limitazione dei confini tra l’Impero austriaco e il Regno d’Italia, il Governo austriaco lasciò il diritto di decidere alla popolazione a quale nazione essa avrebbe voluto appartenere: la scelta fu il Trentino, quindi l’Austria. Conclusasi la Prima Guerra mondiale, nel 1928 insieme a Trento e Trieste anche Valvestino e Magasa – allora un unico comune, per l’appunto Valvestino – tornaro in Italia, ma per scelta calata dall’alto, i due comuni furono costretti a vedersi separati da Trento e aggregati alla Provincia Bresciana. La speranza di tornare trentini si riaccese durante l’istituzione della Regione Tridentina – primo progetto regionale – quando insieme ai comuni Ladini di Cortina, Còl e Fodom, al comune di Pedemonte, venivano citati con Trento e Bolzano quali territorio della nuova regione autonoma. Col susseguirsi delle varie proposte volte a istituire la regione Trentino SdT, i piccoli comuni separati furono dimenticati nelle province che già gli accoglievano. Nonostante la Repubblica li avesse relegati nella provincia di Brescia, per vari aspetti amministrativi fondamentali, come il catasto, i due comuni dipendono dal Registro tabulare di Trento, rappresentando gli unici comuni dell’intera Lombardia a ordinamento catastale differenziato, come lo è per Trento, Bolzano, Ladinia, Pedemonte, Trieste, ovvero gli ex territori austriaci passati all’Italia nel 1918. Ora, si sono ufficializzati i rispettivi comitati popolari referendari: il Consiglio comunale di Valvestino ha già deliberato l’indizione del Referendum sabato 2 Febbraio, il Consiglio comunale di Magasa lo farà per fine Febbraio. Probabilmente i due comuni andranno alle urne ad Ottobre.