Anche in Toscana si accende la Volontà di cambiamento Stampa
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Giovedì 03 Marzo 2011 13:39

Verso il referendum: dove andrà Palazzuolo ? Romagna o Toscana? La questione si ripropone, questa volta, in modo concreto. Nella piccola cittadina toscana, infatti, ha preso corpo un comitato che ha proposto ai propri concittadini un referendum sul passaggio di regione. Palazzuolo Emilia Romagna, così si chiama il comitato, si pone al di fuori di ogni caratterizzazione politica, ed ha come scopo principale il miglioramento della vita dei residenti. Ma cos’è un referendum? E’ la forma più diretta attraverso la quale ogni cittadino, avente diritto al voto, può esprimere la propria opinione su un argomento. Per renderlo attuabile deve prima essere verificato da un’apposita commissione costituita dal Sindaco Andrea Casini, da un consigliere della maggioranza, uno della minoranza e dalla segretaria comunale. Insieme hanno trenta giorni per giudicarne l’ammissibilità. Il passo successivo sarà la raccolta delle firme, infatti deve essere sottoscritto da un terzo degli elettori. Questo non significa che chi firma debba per forza essere favorevole al passaggio di Palazzuolo sotto l’Emilia Romagna, ma sarebbe l’occasione per esprimere un proprio parere anche negativo al quesito e potrebbe mandare alla Provincia di Firenze un forte segnale per testimoniare la volontà di un paese così distante dal capoluogo, ma che si sente solidamente legato alla città toscana. Se la raccolta raggiungerà il quorum, allora i palazzuolesi saranno chiamati alle urne per rispondere al quesito seguente: “Volete voi che vengano attivate tutte le procedure per il passaggio del Comune di Palazzuolo sotto la giurisdizione dell’Emilia Romagna?” La questione ha vecchia storia, ma in questa occasione si è posta perché, con la nuova finanziaria, vengono fatti maggiori tagli ai finanziamenti dati alle Province e alle Regioni. Palazzuolo attualmente usufruisce di molti servizi dall’Emilia Romagna, e se a causa di questi continui tagli agli stanziamenti le cose cambiassero? Certo, non è detto, ma se accadesse quali conseguenze porterebbe per la piccola comunità toscana? La geografia della zona non sarebbe d’aiuto al paese: si consideri che il territorio comunale è delimitato per tre lati da passi appenninici che superano abbondantemente i cinquecento metri di altezza e l’unica via di comunicazione agevole è verso Casola Valsenio e quindi verso la Romagna. Già intorno alla metà degli anni Ottanta si era discusso di una situazione simile, quando si parlava delle cosiddette aree metropolitane, cioè di quel progetto secondo cui i Comuni dovevano usufruire e gravitare attorno alla grande città: quindi Palazzuolo correva il rischio di diventare un “palazzo” di Firenze. La cosa, comunque, non ha avuto nessun seguito. Non è da dimenticare che Palazzuolo, per alcuni anni, fino al 1950, si è chiamato Palazzuolo di Romagna pur facendo sempre parte della Provincia di Firenze. Una bellissima contraddizione in termini che esprime al meglio lo spirito di questa cittadina, che ha molti più punti di tangenza con la cultura romagnola rispetto a quella toscana, ma che non rinnega gli anni di storia passati sotto il dominio della famiglia toscana degli Ubaldini. Non è l’identità storica o culturale che viene messa in discussione in questo momento, si pensi, infatti, a cittadine come Terra del Sole che conservano memoria del passaggio dei Medici pur facendo parte della provincia di Forlì – Cesena, bensì con questo quesito referendario si vuole porre l’accento sui vantaggi derivanti dal cambio di provincia e di regione. Da Palazzuolo si va verso Imola o Faenza per qualsiasi esigenza; dalla banale spesa negli iper o supermercati, alla frequentazione delle scuole superiori, alle attività sportive come il calcio o alla fruizione dei servizi sanitari. Proprio riguardo a ciò è opportuno sottolineare che già ora molte visite specialistiche si possono effettuare solamente presso l’ospedale di Borgo San Lorenzo o quello di Santa Maria Nuova (in pieno centro storico) di Firenze. In più l’ elisoccorso non viene più da Ravenna, ma dal capoluogo toscano o da Pisa facendo crescere notevolmente il tempo d’attesa per gli utenti. Starà ora a Palazzuolo e i suoi abitanti, una volta che la commissione avrà dato il nulla osta al referendum, prendere una decisione: Emilia Romagna o Toscana? A loro l’ardua sentenza! Giulia Gentilini